venerdì 5 febbraio 2010

Isteria...


Salve, vi sto scrivendo in un momento di isteria. L'isteria, come hanno
finalmente dimostrato, non è una malattia femminile, ma un disturbo tipico
di chi si sente oppresso e impotente: Succede che, improvvisamente, ci si
mette a urlare e a spaccare tutto. Questa forma espressiva, in tutto il
mondo, colpisce in particolare donne, schiavi o servi. Le immagini che ho
visto su Rosarno erano perfette per descriverne la sintomatologia. Sono
esasperata perché mentre iononhopaura si è sciolta come neve al sole, casa
pound gode di ottima salute e, dopo aver fatto proseliti tra gli studenti,
adesso si dedica agli operai e tra un po' avremo studenti e operai uniti
nella lotta fascista. Mi sembra di vivere nel 1910 e so già come andrà a
finire. In tutto questo il grande impegno del comitato nopacchettosicurezza
mi sembra l'ultima spiaggia dell'isola dei buoni sentimenti. Capisco insomma
che per tenere insieme 20 persone di 50 schieramenti bisogna porsi obiettivi
minimi e muoversi con delicatezza, ma il rischio e di stare calmi finchè ci
diranno di prendere la valigia e andare in stazione che c'è una bella
pianura in alta slesia adatta a noi. Credo, insomma, che almeno per quanto
riguarda Reggio Emilia si potrebbe dire qualcosa di più e fare uscire un
lamento su quanto sta accadendo: Bonaretti-Brunetta e c. hanno rubato tutti
i soldi per farne quel che vogliono e togliere l'acqua ai pesci rossi,
l'obiettivo è il controllo assoluto della città per gestirla in modo
clientelare. Hanno fatto un rastrellamento da paura portando via i soldi
alle biblioteche, ai get, alla scuola di pace, a tutte le iniziative
interculturali e di convivenza, saranno colpiti soprattutto gli stranieri, i
ragazzi in difficoltà, ma anche tutte le fasce deboli, insomma hanno
azzerato la città solidale, e la crisi è un alibi, perché è un progetto che
hanno da almeno 3 anni (ho informazioni in questo senso). Questo deserto
porterà un degrado sociale e civile da cui si salverà solo casa paund.
Non c'è più tempo, bisogna dare voce alla denuncia e alla politica, quando
il sindaco ha controfirmato il divieto a manifestare non è stata una svista.
Chiedo a tutti coloro che militano nei partiti di informarsi e raccogliere
dati su questa strategia di occupazione per iniziare a contrastarla, io farò
altrettanto per quello che posso.
Lo